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Appunti e notizie sul territorio di Arma e Taggia - Antichi Pittori


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Su alcuni quadri dei Brea

Nel quadro dell'Annunciazione, di Ludovico Brea, esistente in San Domenico, si leggono delle iscrizioni che prima d'ora non abbiamo potuto leggere bene, e che perciò riportiamo. Attorno al nimbo di Maria sta scritto: Ave maris stella Dei mater alma atq. semp. V.; ed attorno al manto dell'Angelo: Ne timeas Maria invenisti gratiam apud Dominum; superiormente, e quasi in mezzo al quadro leggesi: Missus est ad Mariam Virginem. S. Matheo.
Nelle filze del notaro Schenardo e nell'atto del 14 Ottobre 1494, di divisione di beni tra i fratelli Lorenzo e Domenico Pastorelli fu Michele, nei due elenchi di creditori, si leggono le seguenti note:
Item m. lodixio brea de nicia libras quinq.
Item lodixio brea de nicia libras quinq.

Dal che supponiamo che il Brea in quell'anno siasi recato a Taggia o per eseguire il quadro predetto o per fissarne il contratto.
Al fondo della tavola della Misericordia v'è una lunga iscrizione che non fu possibile leggere; però si scorgono le parole m. lodovicus... hopus... prior...; un cartellino, dietro il quadro, fa cenno dei restauri eseguiti nel 1845 da certo Saccherio; il p. Priore che lo scrisse potè forse leggere in quell'iscrizione il nome dell'autore del quadro, che dice essere Ludovico Brea.
Il quadro di S. Antonio ch'è esposto a Genova nel Palazzo Bianco, fu venduto nell'anno 1863 dal rettore di Costarainera per sole lire 180...!
Da accurate indagini su antichi documenti ci risulta chiarita l'interpretazione dell'iscrizione esistente su tal quadro, la quale deve leggersi così:
In lo tempo de messer pre Zoane Marini retor de la dita jeza et in tempo dei Nicolozi Martini Biazo Batarello Julian Raineri Gabriel Spineto se fe esta maista a l'onor de De et de Santo Anthonio: 1504 prima madius.
Giovanni Marini di Pian della Foce (località ora compresa nell'abitato di S. Stefano a mare) fu dal 1485 al 1512 rettore della chiesa di S. Antonio di Costa Sabina (nome antico della località ove sorge tale chiesa); tale indicazione ci fece scoprire la verità.
Relativamente al pittore Antonio che collaborò col Brea in questa tavola, occorre osservare che fu accertato da documenti scoperti negli archivi di Provenza, che un Antonio Ronsini pittore veneziano, collaborò col Brea in alcuni quadri, ma sembra però che si occupasse specialmente del lavoro del legname. Vissero inoltre in Provenza fra il 1473 e il 1550 altri pittori a nome Antonio, e cioè: Antonio Canavesi, Antonio Risso, Antonio Aondi, Antonio Lea.
Di Antonio Brea esiste nella stessa chiesa un altro quadro ormai assai deperito e guasto, nel quale la figura meglio conservata è un S. Sebastiano.
Il quadro di Diano Borello rappresenta: nel mezzo S. Michele, patrono della Parrocchia; ai lati S. Giovanni Battista, S. Pietro, S. Nicolò di Bari, la Maddalena; di sopra il Padre Eterno, il Crocifisso con Maria e S. Giovanni; l'Annunciazione; i profeti Isaia e Davide e altri soggetti della Passione; nella predella i dodici Apostoli. Il quadro di Diano Borganzo (1518), rappresenta: la Vergine col Bambino, S. Michele, S. Rocco, L'Ecce homo e due angeli: l'uno in adorazione, l'altro raccogliente il sangue di Gesù.



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