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Appunti e notizie sul territorio di Arma e Taggia - Antichi Pittori


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Antichi pittori a Triora

Esistono parecchi libri di viaggi, o guide, che trattano assai brevemente dei paesi della nostra vallata, né in essi v'è alcun cenno di molte opere d'arte che ci si trovano. In seguito alle nostre numerose scoperte di documenti esistenti nell'archivio di Taggia, possiamo in qualche modo rimediare al lamentalo inconveniente.

A Molini di Triora, nella chiesa parrocchiale intitolata a S. Lorenzo, esiste ancora un tritico con l'Annunziata, S. Biagio, S. Nicola; di sotto S.Maddalena, S. Marcello, S. Marta; in alto il Padre Eterno. Non se ne conosce l'autore.
V'era un tempo quella tavola del Maccario, che fu venduta nel 1862 per sole lire 50, e che nel 1909 fu acquistata dal Comune di Genova per alcune migliaia di lire, ed esposta nella mostra d'Arte del Palazzo Bianco. V'era pure una bella ancona di S. Stefano (?) che fu venduta nel 1861 per lire 62,80...!
Quale profanazione! Bellissime immagini fatte costrurre dai vostri antenati con grandi sacrifici, e che furono per centinaia d'anni il più bello ed invidiato ornamento di cui potesse andar sempre altiero il vostro paese; immagini sulle quali si fissarono gli sguardi imploranti di migliala e migliala di vostri antichi concittadini, ed alle quali varie generazioni de' vostri avi rivolsero sempre le loro preghiere indirizzate all'Altissimo coll'intercessione di quei Santi; tali preziose immagini ormai quasi consacrate da quelle preghiere e dal divin culto ogni di celebrato nella vostra cara chiesa, son date via per poco e vil denaro, son scacciate dalla Casa di Dio dove con gran cura furono collocate e conservate per tanti anni, introdotte in profane sale, talvolta di stranieri paesi, per dilettare lo sguardo di curiosi visitatori ignari della storia di tali monumenti d'arte, che nel loro complesso costituiscono il più bell'onore della nostra cara patria, della nostra bella Italia di cui sono i gioielli più preziosi e più invidiati!
E tali profanazioni o vandalismi si compiono nel secolo del progresso, sotto gli occhi di elette persone che ricevettero una certa istruzione, pur troppo insufficiente.
Nelle filze d'atti dei notari di Triora, abbiamo trovato un documento del 12 novembre 1516, dal quale apprendiamo che un Giacomo Roggeri, pittore, eseguì un quadro per la chiesa di S. Lorenzo dei Molini di Triora; ma tale documento, che per intero riportiamo, non ci fa conoscere né la patria del pittore fin'ora sconosciuto, né il soggetto rappresentato nel quadro:
In nomine domini amen. Anno a nativitate eius dem MDXVI indic. IIII die XII novembris.
Venerabilis presbiter Simon. buz. constitut. in pntia mei not. et testium infrascriptor. ad hec specialiter vocator. et rogator. fideiusit et pro eo promittit et promixit videlicet ad complementum et defectionis cause magistri Jacobi rogerj pictoris de quodam magestate pro ea ecclesia sancti laurenti molendinorum modis paghis et conventionibus pactis et conveniis quibus ipse supradictus magister convenit et promixit luce alarie petro alarie Jac. marino Johanni baptiste caponus masaris dicte ecclesie ut constat pub. instr. sumpto manu presb. Simonis buz. not. pub. obligation et pacta quibus in dicto instrumento constat. Renuncians... Promitens... Jurans... Et omnia bona sua... Ad laudem... Actum triorie in loco molendinorum presentib. testibus presb. ambr. stela et m. luca bracho ad hec vocat.

Potremmo certamente far conoscere altre interessanti notizie sui pittori antichi, se le autorità Comunali tabiesi volessero volentieri permettere di continuare tali ricerche negli atti notarili che finora inutilmente giacquero nascosti in quell'antico archivio Comunale.
Dobbiamo però porgere vivissimi ringraziamenti all'egregio Capitano Cavaliere Sebastiano Cichero, Consigliere Provinciale, il quale nell'epoca in cui occupò la carica di Sindaco, anziché deridere ed ostacolare tali ricerche per studi storici, dimostrò di apprezzarne altamente l'importanza, incoraggiando con gentili parole e con benigne lodi chi sempre e volentieri vi si applicava con passione ed assiduità.



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