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GIORGIO BASTIANI


BIOGRAFIA

Giorgio Bastiani è nato a Frossasco, piccolo borgo della provincia di Torino. Risiede con la famiglia ad Arma di Taggia, in provincia di Imperia, a pochi passi da Sanremo.
Ha svolto l'incarico di "brigadiere d'ispezione" presso la Direzione provinciale delle Poste di Imperia.
Ha iniziato a scrivere favole per le sue sei nipotine.
Dopo "stressanti" insistenze familiari, ha partecipato a qualche concorso letterario, ottenendo sempre risultati insperati.
Finalista nel concorso "Luce Nera", 2014, con il racconto horror "La notte dello scorpione", pubblicato in cartaceo nell'antologia AA.VV. "Il serpente". Finalista al concorso "Raccontami la storia", 2015, degli Editori abruzzesi, con il primo racconto storico. Segnalato dalla giuria nel Concorso "Raccontami la storia", 2015, degli Editori abruzzesi, con il secondo racconto storico. Finalista al Premio "Verbania for Women 2015-2016", con un racconto storico sul tema "Mondo femminile", dell'Associazione 77, Verbania.
Attualmente collabora al periodico "Chiusa Antica", con racconti sulla gente di Chiusa Pesio, paese in cui ho vissuto negli anni Cinquanta.
Poiché suo padre è stato un maresciallo dei carabinieri, lo ha sempre appassionato la letteratura poliziesca. Per questo motivo si è cimentato nella pubblicazione di un romanzo ambientato a Triora.
Questo romanzo è il primo episodio della serie "Il Maresciallo delle Streghe".


LA RAGAZZA CON IL BRACCIALE DI CONCHIGLIE

SINOSSI - QUARTA DI COPERTINA

Perché al maresciallo Luca Baudino, comandante della stazione dei carabinieri di Triora, è stato attribuito dai suoi concittadini il soprannome di "Maresciallo delle streghe"?
Quale significato si cela sotto questo appellativo?
E perché una donna enigmatica che si autodefinisce l'ultima strega sostiene che il militare reca sul viso un segno magico?
A Baudino certe cose non interessano. Non crede nei miti. Ha cose più importanti e concrete a cui pensare, per esempio indagare sulla morte di un suicida, un giovane di nome Giulio Pastorelli.
Le apparenze a volte ingannano e il sottufficiale si convince sempre di più che è un caso di omicidio. Ma perché il ragazzo sarebbe stato ucciso? È questa la domanda alla quale il maresciallo sente il dovere di dare una risposta.
Dalla sorella di Giulio, Baudino viene a sapere che il fratello era omosessuale.
Anna è una bella ragazza che ha un debole per il giovane militare e cercherà in tutti i modi di sedurlo.
Alcuni episodi di vita quotidiana strappano più di un sorriso, durante i battibecchi ironici tra il maresciallo di origini piemontesi e il brigadiere bergamasco "doc", che sorprende il suo superiore con proverbi inventati.
Per il sottufficiale, poco abituato alle mulattiere ripide dei borghi liguri, districarsi tra l'intreccio dei vicoli stretti e le volte buie non è semplice, dal momento che il dramma si svolge nei dintorni della "Cabotina", un luogo sinistro e misterioso, che gli abitanti di tanto tempo fa credevano fosse la dimora delle streghe.


COSA DICONO DEL ROMANZO

Commento apparso il 3 luglio 2017 su «Bookrepublic»:

Ho ricevuto questo ebook in regalo.
Premetto subito che di solito non leggo romanzi gialli.
La ragazza con il bracciale di conchiglie (bellissimo titolo) è un giallo che attrae dalle prime battute, grazie al particolare stile di scrittura di Giorgio Bastiani.
Prendendo a prestito un termine musicale, lo definirei andante con brio. Un fluire delle parole vivace e scorrevole che rende il libro immediatamente "gradevole", come una persona appena incontrata con la quale s'instaura un certo feeling.
Bastiani si discosta dai soliti scrittori superficiali di gialli perché sa coniugare magistralmente una trama ben congegnata dove si mescolano episodi di vita quotidiana e azioni investigative, ottimamente bilanciati. Credibili e "reali" i personaggi, con i loro personali caratteri e indoli facilmente identificabili. I protagonisti sono descritti con superba maestria.
Con il maresciallo, protagonista principale del romanzo, si entra subito in empatia.
Il brigadiere, quando snocciola i suoi proverbi inventati, fa sorridere e tutto questo è un modo di interpretare il poliziesco al pari di grandi autori.
Molti romanzi di autori emergenti mi deludono già dalle prime battute, non riescono a coinvolgermi, proprio perché tralasciano le caratterizzazioni degli attori in gioco e alla fine il lettore si domanda com'era fatto Tizio, se Caio aveva una mania, se parlava con una cadenza precisa o se portatore di un difetto. In Bastiani questo non avviene. Interessante il ruolo di Anna, che briga e imbroglia tutti quanti fino alla fine (finale inaspettato e per certi versi geniale), descritta in modo da renderla angelica e astiosa allo stesso tempo.
In ultimo, impossibile non spendere alcune parole sull'ambientazione che fa da sfondo al romanzo: Triora, una cittadina medievale che al lettore viene subito voglia di andare a visitare per ritrovare gli scorci e le atmosfere descritte in modo eccellente.
Gli intermezzi poetici, poi, sono un tuffo al cuore. Bravo!
L'autore lascia trasparire il suo pensiero con un fine sarcasmo ironico e critico al tempo stesso che dice tutto, ma con stile.
Un romanzo da top ten che lascia l'amaro in bocca per il triste epilogo, che fa riflettere.
Una vera sorpresa questo Bastiani. Spero vivamente di leggere qualcos'altro di questo autore dalle grandi capacità.
Flavio.


RECENSIONE DI TATIANA VANINI - SCRITTRICE, BIOLOGA MOLECOLARE E PSICOLOGA - CASASCO D'INTELVI (COMO)

La ragazza con il bracciale di conchiglie è un giallo ben congegnato, con un intreccio perfetto e trabocchetti sparsi ad arte.
Una lettura scorrevole e molto piacevole, ricca di ironia e battute simpatiche specialmente negli scambi tra Baudino e Salvetti, personaggi ben caratterizzati e costruiti. Anche tutte le altre figure che gravitano all'interno della vicenda hanno un loro spessore, un perché definito e una collocazione precisa.
Un romanzo molto realistico che rispetta i tempi delle indagini vere, infatti i test scientifici richiedono il giusto tempo e non le poche ore dei telefilm. Inoltre, a volte, le intuizioni capitano così per caso, facendo assumere significati diversi alle prove, in questo modo le indagini si spandono in un periodo di tempo dilatato, ma non per questo il libro perde mordente. Affatto.
Le ipotesi, gli indizi e i sospetti si susseguono a momenti più tranquilli di vita in una piccola caserma dei carabinieri.
Una parte importante per la soluzione del caso la svolge la psicologia dei personaggi, i loro moventi, dando profondità a una trama perfetta.
Un libro divertente ed intenso, intrigante ed intelligente, un giallo che merita un posto nelle nostre librerie.


"SOGNANDO LEGGENDO"

All'indirizzo qui a fianco troverete una recensione più articolata, pubblicata sul sito "Sognando Leggendo": Recensione.


AFORISMA

Un dialogo tra il maresciallo e il brigadiere è apparso sul sito di aforismi «http://aforismi.meglio.it», segnalato dal signor Flavio Torriani (probabilmente lo stesso lettore che ha commentato su BookRepublic):

«Dialogo completo»

«Aforisma»

Extravergine d'autore



NIENTE È COME SEMBRA

SINOSSI - QUARTA DI COPERTINA

La quiete dell'alta valle Argentina è scossa dalla sparizione di un ragazzo.
Il maresciallo Luca Baudino dovrà vedersela con due famiglie particolari con visioni diverse sulla conduzione familiare.
Da una parte, c'è una madre che crede sia giusto educare il figlio Michele senza doverlo assillare con la sua presenza, ma giunge a trascurare ciò che fa e chi frequenta.
All'opposto, un padre padrone vorrebbe avere il controllo totale sulla figlia Roberta e decidere in vece sua che fare della propria vita.
Il ragazzo scomparso è Michele ed è innamorato di Roberta, ma il padre di lei non ne vuole sapere, perché considera il giovane un fannullone e un amorale.
Di solito, niente è come sembra e il maresciallo dovrà muoversi tra personaggi astiosi e menzogneri.
Alcuni elementi appaiono subito chiari, anche se non altrettanto chiaro è come farli combaciare: Michele era coinvolto in qualcosa di poco lecito e aveva a che fare con amici discutibili; Roberta e la sua amica Alessandra non sono le amiche inseparabili che vorrebbero far credere, e soprattutto la seconda ha molto da nascondere.
La verità verrà fuori dopo diverse e complesse indagini, tra cui false piste.
Anche in questo episodio il maresciallo avrà a che fare con Amelia, la strega tuttofare di Triora. Il capitolo dedicato all'occulto è stato relegato in appendice, perché con la storia non c'entra niente, ma la donna è riuscita a coinvolgere il carabiniere in una fantastica teoria che pone Triora al vertice di un triangolo magico.


STORIE DI POLLAIO NEL "VILLAGGIO DELLE TRE LUNE"

SINOSSI - QUARTA DI COPERTINA

Al tempo della nostra storia, il "Villaggio delle Tre Lune" si trovava tra la "Fattoria della Spiga Gialla" e la "Masseria delle Castagne Secche", in una valle verde e rigogliosa, con tante piante e fiori di ogni specie, attraversata da un piccolo e fresco torrente.
Il capo del Villaggio era un gufo, che oltre a essere il sindaco aveva anche l'incarico di giudice a vita.
Tutti gli abitanti dovevano obbedire alle sue leggi, altrimenti venivano allontanati dall'aia, a brucare l'erba ai margini di un bosco molto pericoloso, abitato da una faina, famosa ladra di uova.
Soltanto un piccolo topo di campagna, alto poco più di un soldo di cacio, non aveva mai obbedito al gufo e alle sue leggi, neanche una volta. Viveva nella borgata lontano da tutti, in completa solitudine. Nessuno è mai entrato nel suo alloggio segreto, neppure il portalettere.
Ma perché, quando tutti lo incontravano, compreso il sindaco, provavano un terrore folle nel vedere quel piccolo roditore?
Quell'essere minuto aveva infatti una fama terribile e misteriosa, che verrà svelata soltanto ai lettori che avranno avuto il coraggio di leggere fino in fondo la storia della sua vita.
Egli era anche l'investigatore del villaggio, incaricato delle indagini sui reati che ogni tanto avvenivano nella comunità. Con lui, i criminali non la facevano mai franca. In questo era ed è ancora oggi il numero "uno".
Se cercherete in Internet qualcosa su "Topo John", non troverete nulla, perché la sua scheda è classificata "Top Secret" dai servizi segreti di tutto il mondo.
I racconti hanno come protagonisti animali "comuni", che tutti i bambini conoscono e che si incontrano per le strade di campagna, nei cortili e nelle aie delle fattorie.
Alla fine di ogni storia c'è una morale.
Concludono le favole due racconti: "Le dimissioni", un misto tra fiaba e favola, un po' dissacrante, e "Una scelta saggia", fiaba classica.




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